Tassa di soggiorno per affitti brevi a Milano: guida 2026

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Maurizio Sicuro

CEO | Hostmate

Imprenditore e professionista del settore hospitality, guida Hostmate da oltre 10 anni nello sviluppo di soluzioni complete per aiutare i proprietari a valorizzare i propri immobili attraverso gli affitti brevi.

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Risposta rapida

La tassa di soggiorno a Milano (imposta di soggiorno) è un tributo che il turista versa per ogni notte e che il titolare dell’affitto breve è obbligato a riscuotere e versare al Comune. Nel 2026, per case e appartamenti per vacanze, affitti brevi e B&B, l’importo è di 9,50 € a persona per notte, dovuto fino a un massimo di 14 notti consecutive. L’imposta è a carico dell’ospite, ma riscossione, dichiarazione e versamento (trimestrale, tramite la piattaforma SoggiorniAmo) spettano all’host, che è responsabile del tributo. In questa guida trovi le tariffe aggiornate, chi è esente, come si versa e quali sono le sanzioni. Per delegare tutta la burocrazia puoi richiedere una valutazione gratuita del tuo immobile. Gestisci a Venezia? Le regole sono diverse: leggi la guida alla tassa di soggiorno a Venezia.

Per chi gestisce affitti brevi a Milano, la tassa di soggiorno è uno degli adempimenti più frequenti e, allo stesso tempo, fonte di molti dubbi: quanto si paga davvero nel 2026, chi è esente, come si riscuote dall’ospite e come si versa al Comune. Vediamolo nel dettaglio, con le tariffe ufficiali aggiornate.

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Cos’è la tassa di soggiorno e chi la paga

La tassa di soggiorno è un’imposta locale applicata a chi pernotta nelle strutture ricettive, comprese le locazioni turistiche e gli affitti brevi. È dovuta dall’ospite, ma il gestore della struttura è il responsabile della riscossione e del versamento: l’host incassa la somma, la dichiara e la riversa al Comune. È un tributo distinto dalle imposte sui redditi dell’affitto (come la cedolare secca) e dagli altri adempimenti come CIN e SCIA.

Quanto si paga a Milano nel 2026: le tariffe

Con deliberazione di Giunta, il Comune di Milano ha aggiornato le tariffe dell’imposta di soggiorno in vigore dal 1° aprile 2026. L’imposta si applica per persona e per notte, in base alla categoria della struttura. Per gli affitti brevi (case e appartamenti per vacanze e locazioni brevi), B&B e affittacamere la tariffa è di 9,50 €.

Tipo di strutturaImposta (a persona, a notte)
Hotel 5 stelle12,00 €
Hotel 4 stelle10,00 €
Hotel 3 stelle7,00 €
Hotel 2 stelle4,00 €
Hotel 1 stella3,00 €
Case e appartamenti per vacanze e locazioni brevi9,50 €
Bed & breakfast9,50 €
Affittacamere / foresterie lombarde9,50 €
Case per ferie7,00 €
Ostelli e strutture all’aria aperta3,00 €
Tariffe imposta di soggiorno del Comune di Milano in vigore dal 1° aprile 2026.

Due punti pratici per gli host a Milano: l’imposta è dovuta fino a un massimo di 14 notti consecutive nella stessa struttura (dal quindicesimo giorno l’ospite è esente), e va sempre rilasciata una ricevuta all’ospite, da conservare per almeno sei anni. Milano vive di turismo business, fiere ed eventi: gestire bene l’imposta è parte di una gestione professionale degli affitti brevi a Milano. Per approfondire la domanda turistica puoi leggere la nostra analisi sul turismo a Milano e gli affitti brevi.

Riduzione per fiere e congressi

Milano è una delle capitali europee di fiere e congressi, quindi questa regola interessa molti host. Per eventi congressuali e fieristici di rilevante importanza l’imposta può essere ridotta fino al 50%, a condizione che la struttura pratichi una riduzione dei prezzi di almeno il 20%. In questi casi l’imposta può essere assolta direttamente dall’organizzatore dell’evento oppure dalla struttura ricettiva, con apposita indicazione su SoggiorniAmo.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Milano

Il regolamento di Milano prevede diverse esenzioni. Le principali sono:

  • i minori di 18 anni;
  • gli studenti universitari fino a 26 anni iscritti agli Atenei milanesi che alloggiano nelle strutture ricettive;
  • i giovani fino a 30 anni che pernottano negli ostelli per la gioventù a finalità sociali;
  • le persone con disabilità e i loro accompagnatori;
  • i familiari e accompagnatori di degenti ricoverati nelle strutture sanitarie della provincia di Milano;
  • le forze dell’ordine e armate in servizio a Milano e i volontari della Protezione Civile in caso di calamità o grandi eventi;
  • chi soggiorna in case e appartamenti per vacanze oltre il quattordicesimo giorno consecutivo di permanenza.

Per ottenere l’esenzione l’ospite deve compilare l’apposito modulo di autocertificazione previsto dal Comune. Conserva sempre la documentazione che giustifica l’esenzione.

Come si riscuote e si versa l’imposta a Milano

  1. Registrazione del gestore sulla piattaforma comunale SoggiorniAmo.
  2. Riscossione dell’importo dall’ospite, con rilascio di ricevuta o fattura (da conservare almeno sei anni).
  3. Dichiarazione trimestrale dei pernottamenti e degli importi incassati tramite il portale.
  4. Versamento al Comune tramite avviso di pagamento PagoPA generato da SoggiorniAmo, entro le scadenze previste.

La tassa di soggiorno è solo uno dei tanti adempimenti dell’affitto breve: si affianca a CIN, SCIA, comunicazione delle presenze tramite Ross1000 e registrazione degli ospiti su Alloggiati Web. Trovi il quadro completo nella guida agli adempimenti delle locazioni brevi.

Cosa succede se non versi la tassa di soggiorno

Il gestore che riscuote l’imposta agisce come responsabile del tributo verso il Comune: dichiarazioni mancanti, incomplete o tardive e il mancato versamento comportano sanzioni amministrative e il recupero delle somme dovute, oltre a possibili interessi. Trattenere l’imposta incassata dagli ospiti senza riversarla può configurare responsabilità più gravi. Per questo è fondamentale tenere una contabilità ordinata dei pernottamenti e rispettare le scadenze.

Gestisci affitti brevi anche a Venezia?

Se hai immobili anche in laguna, tieni presente che Venezia segue regole diverse: l’imposta di soggiorno è dovuta fino a un massimo di 5 notti consecutive ed esiste un tributo aggiuntivo, il contributo di accesso, che riguarda però solo i visitatori giornalieri. Abbiamo dedicato una guida specifica alla tassa di soggiorno a Venezia.

Gestire la tassa di soggiorno a Milano senza pensieri

Tra CIN, SCIA, Ross1000, Alloggiati Web e tassa di soggiorno, la parte burocratica di un affitto breve a Milano richiede tempo e precisione. Come property manager a Milano, in Hostmate ci occupiamo per te di tutti questi adempimenti, dalla riscossione dell’imposta di soggiorno al versamento al Comune, così puoi puntare ai risultati senza il rischio di errori o sanzioni. Per sapere quanto può rendere il tuo immobile con una gestione professionale, richiedi una valutazione gratuita o scopri il nostro servizio di gestione affitti brevi.

Quanto è la tassa di soggiorno per un affitto breve a Milano nel 2026?

Per case e appartamenti per vacanze, affitti brevi e B&B la tariffa è di 9,50 € a persona per notte, fino a un massimo di 14 notti consecutive. Negli hotel varia da 3 € (1 stella) a 12 € (5 stelle). Il versamento avviene tramite la piattaforma comunale SoggiorniAmo.

Chi paga la tassa di soggiorno a Milano, l’host o l’ospite?

La paga l’ospite, ma è l’host a riscuoterla, dichiararla e versarla al Comune: è considerato responsabile del tributo e deve rilasciare all’ospite una ricevuta, da conservare per almeno sei anni.

Come si versa la tassa di soggiorno a Milano?

Bisogna registrarsi sulla piattaforma comunale SoggiorniAmo, riscuotere l’importo dagli ospiti, dichiarare i pernottamenti e versare l’imposta su base trimestrale tramite avviso PagoPA generato dal portale.

Per quante notti si paga la tassa di soggiorno a Milano?

L’imposta è dovuta fino a un massimo di 14 notti consecutive nella stessa struttura: dal quindicesimo giorno consecutivo di permanenza l’ospite è esente. Se la consecutività si interrompe, il conteggio riparte.

Chi è esente dalla tassa di soggiorno a Milano?

Tra gli esenti rientrano i minori di 18 anni, gli studenti universitari fino a 26 anni iscritti agli Atenei milanesi, le persone con disabilità e i loro accompagnatori, i familiari di degenti in strutture sanitarie e le forze dell’ordine in servizio. L’esenzione richiede l’apposita autocertificazione.

Esiste una riduzione per fiere e congressi a Milano?

Sì: per eventi congressuali e fieristici di rilevante importanza l’imposta può essere ridotta fino al 50%, a condizione che la struttura applichi una riduzione dei prezzi di almeno il 20%. L’imposta può essere assolta dall’organizzatore o dalla struttura.

Cosa rischio se non verso la tassa di soggiorno a Milano?

La mancata, incompleta o tardiva dichiarazione e il mancato versamento comportano sanzioni amministrative, il recupero delle somme dovute ed eventuali interessi. Trattenere l’imposta incassata dagli ospiti senza riversarla può configurare responsabilità più gravi.

Fonti

  1. Comune di Milano. «Imposta di soggiorno: informazioni» (tariffe, esenzioni, modalità). comune.milano.it
  2. Comune di Milano. Piattaforma SoggiorniAmo per gestori delle strutture ricettive. comune.milano.it

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