Come avviare la gestione di affitti brevi in 5 mosse

Immagine di Maurizio Sicuro

Maurizio Sicuro

CEO | Hostmate

Imprenditore e professionista del settore hospitality, guida Hostmate da oltre 10 anni nello sviluppo di soluzioni complete per aiutare i proprietari a valorizzare i propri immobili attraverso gli affitti brevi.

Affitti brevi in 5 mosse

Autore: Redazione Hostmate | Pubblicato: 23 agosto 2023 | Aggiornato: 29 maggio 2026

Risposta rapida

Per avviare la gestione di affitti brevi in cinque mosse: 1) Verifica fattibilita’ dell’immobile (regolamenti comunali, regolamento di condominio, eventuali limiti per zona turistica) e definizione del posizionamento commerciale. 2) Adempimenti normativi: SCIA al Comune, CIN nazionale del Ministero del Turismo, accreditamento Alloggiati Web della Questura, iscrizione al sistema statistico regionale (Ross1000 Lombardia, Turismo5 Veneto), gestione tassa di soggiorno. 3) Preparazione immobile: fotografia professionale, arredo qualita’ media-alta, dotazioni essenziali (elenco dotazioni casa vacanze), smart lock o gestione check-in conforme alle nuove circolari del Ministero dell’Interno. 4) Distribuzione multicanale: pubblicazione su Airbnb, Booking, Vrbo, sito proprio sincronizzati via channel manager, con pricing dinamico. 5) Operations: pulizie professionali, customer care, gestione recensioni, dichiarazione redditi (cedolare secca 21%/26% o IRPEF). Per host con piu’ immobili o senza tempo, un property manager gestisce tutte le operations in cambio di commissioni 18-28%.

Se vuoi affittare in modo rapido senza occuparti di nulla, vedi Hostmate Affitto breve veloce.

Avviare un’attività di gestione di affitti brevi può essere una prospettiva entusiasmante, ma richiede una pianificazione accurata e una gestione attenta.

In questa breve guida, esploreremo le cinque mosse fondamentali per avviare con successo la tua attività di gestione di affitti brevi.

Ecco, quindi, che cosa sapere prima di affittare.

  1. Ricerca di mercato e analisi

La prima mossa essenziale per avviare una gestione di affitti brevi è la ricerca di mercato e l’analisi. 

Comincia identificando la tua posizione di mercato: quali sono le destinazioni turistiche o le zone d’affari più richieste nella tua area? Quale tipo di affitti brevi è richiesto maggiormente? Appartamenti, case vacanze o stanze private?

Analizza la concorrenza per capire il tipo di servizi che offrono, i prezzi praticati e le recensioni dei loro clienti. Questa analisi ti aiuterà a identificare il tuo posizionamento nel mercato e a sviluppare un piano per differenziarti dalla concorrenza.

  1. Prepara la tua proprietà

La seconda mossa consiste nella preparazione della tua proprietà per ospitare gli affittuari brevi

Assicurati che la tua casa o appartamento sia in buone condizioni e conforme alle normative locali per l’affitto a breve termine.

Arreda gli spazi in modo confortevole e funzionale, aggiungi servizi extra come Wi-Fi ad alta velocità, TV via cavo, aria condizionata e lavanderia, per aumentare l’appeal della tua offerta.

Investi nel design d’interni e nella pulizia per garantire un’esperienza piacevole e soddisfacente per i tuoi ospiti. Le prime impressioni contano molto nel settore degli affitti brevi, quindi assicurati che la tua proprietà sia accogliente e rifletta il meglio della tua zona.

  1. Marketing e pubblicità

Una volta pronta la tua proprietà, è fondamentale attuare una strategia di marketing efficace per attirare i potenziali affittuari.

Crea un sito web o utilizza piattaforme di prenotazione online popolari per promuovere la tua proprietà.

Utilizza foto di alta qualità e descrizioni accattivanti per mostrare le caratteristiche uniche della tua casa o appartamento.

Sfrutta anche i social media per promuovere la tua attività. Crea contenuti interessanti e coinvolgenti e interagisci con la tua audience per creare una community attorno alla tua proprietà.

Le recensioni positive e la reputazione online sono fondamentali nel settore degli affitti brevi, quindi è importante essere pronti a rispondere alle domande e ai feedback dei clienti.

  1. Gestione delle prenotazioni e dell’ospitalità

Le prenotazioni e l’ospitalità sono fasi critiche dell’attività di gestione di affitti brevi. Assicurati di rispondere tempestivamente alle richieste di prenotazione e di fornire tutte le informazioni necessarie ai tuoi ospiti prima del loro arrivo.

Considera la possibilità di offrire servizi extra come trasporto da e per l’aeroporto, pacchetti turistici personalizzati o la preparazione di cibo e bevande locali per rendere il soggiorno dei tuoi ospiti ancora più speciale.

Inoltre, sviluppa un sistema di gestione per la pulizia e la manutenzione regolare della tua proprietà. La cura costante della tua casa o appartamento contribuirà a ottenere recensioni positive e ad attirare ospiti fedeli nel tempo.

  1. Legalità e assicurazioni

La quinta e ultima mossa riguarda gli aspetti legali e assicurativi della gestione di affitti brevi

Informarsi sulle normative locali riguardanti gli affitti a breve termine è fondamentale per evitare problemi legali e multe. In alcuni luoghi potrebbe essere necessario ottenere una licenza o un permesso per operare legalmente.

Inoltre, considera l’acquisto di una copertura assicurativa specifica per gli affitti brevi per proteggerti da danni accidentali, furti o infortuni dei tuoi ospiti durante il soggiorno.

Quanto costa la gestione degli affitti brevi

Il costo della gestione degli affitti brevi può variare in base a diversi fattori, tra cui la località, le dimensioni e la tipologia della proprietà, nonché i servizi offerti dal gestore.

Di seguito alcuni dei principali elementi che potrebbero contribuire al costo complessivo della gestione degli affitti brevi.

  • Commissione percentuale: molte agenzie o gestori di affitti brevi addebitano una percentuale del canone di locazione come commissione per i loro servizi. Questa percentuale può variare in base all’agenzia e può essere compresa tra il 10% (limitata alla gesione online) e il 30% del canone di locazione. In questo contesto il 20% proposto da Hostmate risulta molto più competitivo.
  • Tariffe fisse: alcuni gestori possono addebitare una tariffa fissa per ogni prenotazione o un costo fisso mensile o annuale per la gestione dell’immobile, indipendentemente dal numero di prenotazioni.
  • Pulizia e manutenzione: dopo ogni prenotazione sono importanti per mantenere l’alto livello di qualità e ottenere recensioni positive. Questi costi possono variare in base alle dimensioni e alla complessità dell’immobile.
  • Fotografia e marketing: investire in fotografie professionali e iniziative di marketing può aiutare a promuovere l’immobile e attirare più prenotazioni. Tuttavia, questi servizi possono comportare ulteriori costi.
  • Fornitura di servizi aggiuntivi: se il gestore offre servizi aggiuntivi come consegna delle chiavi, assistenza ai clienti 24/7, colazione inclusa e così via, questi possono comportare costi supplementari.
  • Tasse e imposte: è importante considerare le tasse locali, le licenze e altre imposte legate alla gestione degli affitti brevi, poiché possono variare da luogo a luogo.

Come avrai capito, avviare la gestione di un immobile in affitto non è semplice. 

Quello che facciamo noi è renderti il tutto un po’ più fattibile.

Hostmate ha ideato un servizio innovativo di gestione completa, e in continuità, del tuo immobile, scopri come possiamo aiutarti

Contattaci per una consulenza senza impegno

Fonti

  1. Ministero del Turismo. «Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) — Codice Identificativo Nazionale (CIN)». ministeroturismo.gov.it
  2. Agenzia delle Entrate. «Le locazioni brevi e la cedolare secca». agenziaentrate.gov.it
  3. Agenzia delle Entrate. «Locazioni brevi — disciplina fiscale e regole per intermediari (aprile 2026)». agenziaentrate.gov.it (PDF)

Domande Frequenti

Come avviare la gestione di affitti brevi in Italia?

Cinque mosse fondamentali: 1) verifica fattibilita dell’immobile (zona turistica/business, normativa comunale, regolamento condominiale); 2) adempimenti normativi – SCIA al Comune, CIN del Ministero del Turismo, iscrizione Alloggiati Web e sistema statistico regionale; 3) preparazione operativa – arredo professionale, foto, fotografia immobiliare, biancheria, dotazioni complete; 4) distribuzione su piattaforme (Airbnb, Booking, Vrbo) e sito proprio, sincronizzate via channel manager; 5) operations quotidiane – check-in/check-out conformi alla normativa, pulizie professionali, customer care, gestione recensioni.

Quali sono i primi passi per avviare un’attivita di affitti brevi?

Per iniziare nel 2026: 1) ricerca della zona giusta (verifica regolamenti comunali, specialmente Venezia/Firenze/Milano per restrizioni); 2) SCIA al Comune; 3) richiesta CIN nazionale del Ministero del Turismo; 4) accreditamento ad Alloggiati Web della Questura; 5) iscrizione sistema statistico regionale (Ross1000 in Lombardia, Turismo5 in Veneto); 6) decisione regime fiscale (cedolare secca 21%/26% o IRPEF); 7) preparazione fisica immobile e listing online.

Quanto costa avviare un’attivita di affitti brevi?

Costi iniziali tipici (escluso acquisto immobile): SCIA + adempimenti 200-500 EUR; arredo + preparazione 5.000-15.000 EUR per bilocale base, fino a 30.000+ EUR per premium; fotografia professionale 300-800 EUR; biancheria + dotazioni 1.500-3.000 EUR; smart lock + key box 200-500 EUR; channel manager + software 30-100 EUR/mese; polizza assicurativa 200-600 EUR/anno. Setup totale: 7.000-20.000 EUR ammortizzabili nel primo anno di operativita.

Conviene affittare in proprio o tramite agenzia?

Dipende da: tempo disponibile (auto-gestione richiede 10-25 ore/mese per immobile), distanza dall’immobile, conoscenza del settore, numero immobili. Sotto i 2 immobili e con tempo disponibile, l’auto-gestione e’ economicamente vantaggiosa. Sopra 2-3 immobili o senza tempo per check-in fisico, un’agenzia di gestione ha senso: commissioni 18-28%. Hostmate offre consulenza personalizzata e valutazione gratuita.

Quanto si guadagna con gli affitti brevi nel 2026?

Dipende da zona, dimensione immobile, qualita gestione. In zone centrali Milano/Roma/Venezia un bilocale ben gestito puo generare ricavi lordi 2.000-5.000 EUR/mese, con picchi 6.000-9.000 EUR/mese in settimane eventi prime (Salone del Mobile, Fashion Week, Olimpiadi 2026). ROI lordo annuo nelle zone consolidate 4-7%, fino a 8-10% in zone emergenti. Vedi simulazione ricavi.

Quali piattaforme usare per affittare casa a turisti?

Le piu performanti in Italia: Airbnb (turismo internazionale leisure, soggiorni brevi), Booking.com (business + leisure, soggiorni piu lunghi), Vrbo (famiglie, case intere), Agoda (mercato APAC). Per segmento luxury: Airbnb Luxe, Plum Guide, OneFineStay. La strategia ottimale e’ multicanale sincronizzata via channel manager (Smoobu, Hostaway, Lodgify). Vedi migliori siti per affitti brevi.

Quali sono gli adempimenti fiscali per gli affitti brevi?

Per affitti brevi turistici (max 30 giorni consecutivi per contratto): cedolare secca 21% sul primo immobile, 26% sul secondo nel 2026 secondo Agenzia delle Entrate, o regime IRPEF ordinario. Contratti esenti da registrazione presso Agenzia delle Entrate. Tassa di soggiorno comunale (3-7 EUR/notte tipicamente) da riscuotere e versare. Oltre 2 immobili presunzione imprenditorialita con obbligo P.IVA, IVA, Camera di Commercio. Vedi cedolare secca affitti brevi.

Articoli simili