Risposta rapida
Il guadagno con una casa vacanze dipende da zona, dimensione, tariffa media e occupancy. In zone turistiche centrali italiane (Milano, Roma, Venezia, Firenze) un bilocale ben gestito puo’ generare ricavi lordi tipicamente nell’ordine di 2.000-5.000 EUR/mese, con picchi 6.000-9.000 EUR nelle settimane di eventi prime (Salone del Mobile, Fashion Week, Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Carnevale Venezia). Il netto va calcolato sottraendo: commissioni piattaforme (15-18%), tassa di soggiorno (riscossa da ospiti e versata al Comune), pulizie 40-60 EUR/turnover, biancheria/lavanderia, utenze, polizza assicurativa, manutenzione, fiscalita’ (cedolare secca 21%/26% nel 2026 secondo Agenzia delle Entrate). L’occupancy media annua in zone turistiche centrali tipicamente oscilla tra 65-80%. Conviene una casa vacanze rispetto all’affitto tradizionale tipicamente per ricavi 2-4x superiori, ma con carico operativo 10-25 ore/mese se autogestita o commissioni 18-28% se affidata a property manager.
Quanto si guadagna con una casa vacanze? È un dubbio che assale tante persone che dispongono di un immobile da destinare alla locazione. Gli affitti brevi continuano a rappresentare una fonte di reddito significativa. La domanda di alloggi alternativi agli hotel tradizionali non rallenta e sempre più viaggiatori cercano soluzioni che offrano maggiore privacy e comfort. Ma quanto si guadagna affittando una casa a scopi turistici, e quali sono i costi e gli adempimenti necessari? Ti diciamo subito che gli affitti brevi, se organizzati nel modo giusto, ti garantiscono dei ricavi superiori rispetto alla locazione tradizionale a lungo termine. Analizziamo nel dettaglio tutti gli aspetti principali, con un occhio di riguardo a Milano e Venezia.

Quali sono i costi di gestione di una casa vacanze?
Per calcolare quanto è possibile guadagnare dagli affitti brevi dobbiamo cominciare dai costi di gestione dell’attività.
Partiamo dalle utenze. Energia elettrica, gas, acqua e connessione internet devono essere sempre attive per garantire il comfort degli ospiti e rimangono a carico del proprietario. A queste si aggiungono le spese condominiali, se l’immobile fa parte di un complesso residenziale, e le tasse sulla proprietà, come l’IMU e la TASI.
C’è poi da considerare la manutenzione ordinaria e straordinaria. Mantenere la casa in condizioni perfette è fondamentale per ricevere recensioni positive e attrarre nuovi utenti. Questo include piccole riparazioni, sostituzione di elettrodomestici non funzionanti, oltre a interventi tempestivi in caso di guasti ed emergenze.
Aggiungiamo ancora la pulizia per la casa vacanza e il cambio di lenzuola e biancheria. Piattaforme come Airbnb consentono di addebitare queste voci agli ospiti, ma si tratta comunque di un forfait rispetto all’esborso effettivo per un servizio di qualità.
Tra le spese annoveriamo inoltre la promozione dell’immobile. Per ottenere una buona visibilità sui portali conviene investire in servizi fotografici professionali, oltre a eventuali inserzioni pubblicitarie.
Una voce molto importante nella valutazione di quanto si guadagna con una casa vacanze sono le commissioni degli OTA. Ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.
Affidarsi agli OTA conviene?
Cominciamo dal chiarire cosa si intende per OTA. Gli Online Travel Agencies (OTA) sono strumenti di grande aiuto per le locazioni turistiche. Offrono una visibilità globale e facilitano la gestione delle prenotazioni in cambio di una percentuale sui ricavi. Parliamo di due tra le migliori piattaforme per gli affitti brevi, Airbnb e Booking.com.
Airbnb
Vediamo come funziona Airbnb. Con un’interfaccia user-friendly, può contare su una vasta comunità internazionale. Airbnb applica ai proprietari una commissione standard del 3% sul totale della prenotazione, mentre addebita agli ospiti una fee di servizio compresa tra il 10% e il 14%. Se proponi una tariffa 100 euro a notte, quindi, il tuo guadagno con Airbnb sarà di 97 euro.
Booking
Booking.com è un altro gigante per le prenotazioni online con una politica diversa: applica una percentuale più alta ai soli proprietari compresa tra il 15% al 18%, senza caricare sugli ospiti.
A differenza di quanto si guadagna con Airbnb, di conseguenza, a parità di prezzo per notte, i ricavi saranno più bassi. Il sito garantisce però una visibilità eccezionale che moltiplica i potenziali contatti.
Conviene affidarsi agli OTA? La risposta dipende dagli obiettivi del proprietario. Se si punta a massimizzare le prenotazioni sono quasi imprescindibili. Tuttavia, è fondamentale tenere conto delle commissioni nel calcolo dei profitti e valutare la possibilità di promuovere l’immobile anche attraverso canali diretti sul web o tramite agenzie locali.

Casa vacanze imprenditoriale e non imprenditoriale
Un aspetto cruciale da considerare è la distinzione tra casa vacanze non imprenditoriale e un esercizio professionale, un fattore che influisce sugli oneri fiscali, sulle responsabilità legali, sulle opportunità di profitto e che riguarda anche le differenze tra locazione turistica e casa vacanza.
- La gestione non imprenditoriale ha natura occasionale e non è organizzata in forma di impresa. È l’ideale per locazioni saltuarie che non prevedono servizi aggiuntivi. In questo caso non serve aprire una partita IVA e i redditi generati vengono tassati attraverso la cedolare secca al 21%. Si è ritenuti non imprenditori se si amministrano fino a quattro case vacanze.
- Un’attività imprenditoriale prevede un servizio professionale e abituale. In questo caso serve una partita IVA e l’iscrizione al registro delle imprese, e la tassazione passa in regime ordinario, con obbligo di contabilità e versamento dell’IVA.
La scelta tra le due modalità dipende dal volume d’affari previsto e dal livello di coinvolgimento che intendi avere. La gestione imprenditoriale comporta maggiori adempimenti burocratici ma permette di espandere il business e aumentare i profitti. Se invece intendi aprire una realtà che offra diverse camere al pubblico, ti consigliamo di approfondire le differenze tra B&B e casa vacanze per capire anche quanto rende un bed and breakfast.
Vi sono adempimenti specifici?
È prevista una serie di specifici adempimenti per le case vacanze sia in caso di gestione imprenditoriale che non imprenditoriale. Ecco quali:
- la registrazione presso le autorità locali con presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) al Comune dove è situato l’immobile;
- la comunicazione degli ospiti alle autorità sia sul Portale Alloggiati della Polizia di Stato per ragioni di sicurezza, sia sul Ross1000 con finalità statistiche;
- la raccolta e il versamento dell’imposta di soggiorno;
- il codice identificativo nazionale CIN, un codice univoco per identificare le strutture, da pubblicare negli annunci e fuori e dentro l’alloggio;
- il pagamento delle tasse e degli oneri previsti.
Nel calcolo di quanto si guadagna con un B&B e con esercizio ricettivo in generale, è bene considerare anche i tempi e i costi burocratici nel bilancio complessivo.
Aumenta i profitti della tua casa vacanze con Hostmate
Dedicarsi a un’attività turistica in una località strategica come Milano o Venezia risulta senza dubbio vantaggioso. Le possibilità di guadagno da affitti brevi si rivelano in poco tempo superiori rispetto a quelle della locazione tradizionale, con l’ulteriore comodità di poter tornare nel pieno possesso del tuo bene in poco tempo qualora si presentasse la necessità.
Allo stesso tempo, burocrazia, accoglienza e manutenzione possono rivelarsi complesse e richiedere tempo ed energie. Per questo motivo, molti proprietari scelgono di affidarsi a un’agenzia per case vacanze come Hostmate, un servizio specializzato in affitti brevi a Milano e Venezia.
Hostmate offre una gamma completa di servizi che mirano a massimizzare i profitti e a semplificare la vita dei proprietari, con strategie per l’ottimizzazione delle tariffe, organizzazione diretta delle prenotazioni, della comunicazione, di pulizia e manutenzione, e per promuovere gli alloggi sulle migliori piattaforme.
Grazie a Hostmate riduci lo stress legato alla gestione quotidiana e riesci ad aumentare significativamente i tuoi profitti. Ma quali sono i ricavi effettivi? Non possiamo garantirti delle cifre senza conoscere le caratteristiche del tuo immobile, ma sulla base della nostra esperienza possiamo fare delle stime sul lordo di commissioni, costi di gestioni e tasse.
- Milano: un importante centro economico e culturale capace di attirare persone tutto l’anno per motivi di piacere e di lavoro. Un appartamento bilocale in zona centrale può generare entrate mensili comprese tra 2.000 e 3.500 euro durante i periodi di alta stagione.
- Venezia: il fascino leggendario della città lagunare la rende una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo. Per questo motivo è lecito parlare di ricavi mensili che possono superare i 4.000 euro in estate e durante eventi come il Carnevale o la Biennale.
Gli affitti brevi rappresentano un’opportunità interessante per i proprietari immobiliari che desiderano mettere a reddito le proprie proprietà. Affittare una casa vacanze può generare profitti significativi, soprattutto in città come Milano e Venezia, dove la domanda turistica è elevata e costante. Con la giusta strategia e il supporto adeguato, la tua casa vacanze può diventare una notevole fonte di reddito. Richiedi subito una valutazione gratuita a Hostmate per conoscere i tuoi potenziali guadagni.

Fonti
- Agenzia delle Entrate. «Le locazioni brevi e la cedolare secca». agenziaentrate.gov.it
- Agenzia delle Entrate. «Locazioni brevi — disciplina fiscale e regole per intermediari (aprile 2026)». agenziaentrate.gov.it (PDF)
- Agenzia delle Entrate. «Cedolare secca 2026». agenziaentrate.gov.it
Ma quindi, quanto si guadagna con una casa vacanze? Dipende da città, zona e occupazione, ma il punto è ragionare sul rendimento netto: dai ricavi lordi vanno tolte le commissioni delle piattaforme, le pulizie, le utenze, le tasse (cedolare secca) ed eventuale gestione. Nella nostra esperienza a Milano e Venezia, una casa vacanze ben gestita rende parecchio più della locazione tradizionale, a patto di curare prezzi e revenue management. Per una stima sul tuo immobile puoi richiedere una valutazione gratuita.
Domande Frequenti
Quanto si guadagna con una casa vacanze in Italia?
Dipende da zona, dimensione, tariffa media e occupancy. In zone turistiche centrali (Milano, Roma, Venezia, Firenze) un bilocale ben gestito puo generare ricavi lordi medi annui di 2.000-5.000 EUR/mese, con picchi 6.000-9.000 EUR/mese in settimane di eventi prime (Salone, Fashion Week, Olimpiadi 2026). Netto post commissioni piattaforme (15-18%), tassa di soggiorno, pulizie, fiscalita (cedolare secca 21%/26%).
Conviene una casa vacanze rispetto all’affitto tradizionale?
In zone turistiche tipicamente si, con ricavi 2-4x rispetto a locazione lunga, ma considerare carico operativo (10-25 ore/mese), commissioni piattaforme, costi pulizie/manutenzione/utenze, usura piu rapida arredo. Per simulazione personalizzata serve valutare: prezzo immobile, zona, qualita arredo, eventi locali. Hostmate offre valutazione gratuita.
Quali costi devo considerare per una casa vacanze?
Costi tipici annui: commissioni piattaforme 15-18% sui ricavi, pulizie 40-60 EUR/turnover, biancheria/lavanderia 1.500-3.000 EUR, utenze 1.800-3.500 EUR, tassa di soggiorno (riscossa da ospiti), polizza assicurativa 200-600 EUR, manutenzione 1.500-3.000 EUR, amministrazione/agenzia 18-28% se gestito tramite property manager.
Qual e’ l’occupancy tipica di una casa vacanze in zona turistica?
In zone turistiche centrali italiane (Milano, Roma, Venezia, Firenze, Costiera) l’occupancy media annua per casa vacanze ben gestita oscilla tipicamente tra 65-80%. Le settimane di eventi prime possono raggiungere 95-100%, mentre i mesi di bassa stagione (gennaio, novembre) tipicamente 40-55%. Driver chiave: zona, foto professionali, recensioni 4.7+ stelle, pricing dinamico.
Quanto tasso pago sui ricavi di una casa vacanze?
Due opzioni: cedolare secca 21% sul primo immobile, 26% sul secondo nel 2026 secondo Agenzia delle Entrate (no detrazioni ma aliquota fissa), oppure IRPEF ordinario con aliquote scaglionate 23-43% + addizionali (consente detrazioni). Il contratto di locazione breve (≤30 giorni) e’ esente da registrazione. Vedi cedolare secca affitti brevi.
Quanto serve per avviare una casa vacanze?
Investimento iniziale tipico (escluso acquisto immobile): SCIA + adempimenti 200-500 EUR, arredo + preparazione 5.000-15.000 EUR per bilocale base, fotografia professionale 300-800 EUR, biancheria e dotazioni 1.500-3.000 EUR, smart lock 200-500 EUR. Setup totale 7.000-20.000 EUR ammortizzabili nel primo anno. Vedi come avviare la gestione.
Conviene gestire da soli o con un’agenzia?
Dipende da tempo disponibile, distanza, esperienza. Auto-gestione: 0% commissioni ma 10-25 ore/mese di lavoro per immobile. Agenzia/property manager: 18-28% commissioni in cambio di occupancy maggiore, gestione operativa, customer care, automazione pricing. Sotto 2 immobili e con tempo disponibile spesso conviene auto-gestione; sopra 2-3 immobili o senza tempo conviene affidarsi a property manager professionale.